Ricerca al castello di Bardi

Storia:

All’interno della Fortezza di Bardi, in molti sono coloro che provano attimi di incertezza, nel mentre  s’aggirano fra le sue mura. La leggenda del fantasma di Moroello è conosciuta da molti in Italia ma  un conto è leggerne su una qualche rivista, tutt’altra questione è recarsi nel castello in cui risiede il fantasma. Nel XIV secolo, Moroello, giovane comandante della guardia, destinato a proseguire nella sua carriera militare, si invaghì della splendida Soleste, dama di compagnia presso la Corte dei Landi, già promessa sposa dal padre, ad un feudatario locale. I due giovani non poterono mai mostrare l’amore che li univa, essendo Moroello un plebeo e Soleste una nobile. Ciò non di meno, riuscirono a discapito del destino, a trovare rari attimi d’intimità aiutati dalla balia di Soleste.
Un giorno a Moroello  venne comandato di guidare i suoi uomini verso i confini del territorio dei Landi per sconfiggere truppe invasori che vi si erano assestate. Dal giorno in cui Moroello lasciò le mura della fortezza, Soleste salì sul mastio per scorgere il rientro dell’amato. Passarono i giorni e le settimane ed infine, dopo un mese e mezzo da cui in fortezza non si sapeva più niente della sorte di Moroello e dei suoi uomini, un gruppo di armati fu avvistato scendere verso la fortezza seguendo il corso del torrente Noveglia. Appena Soleste apprese la notizia si precipitò sul mastio per distinguere le insegne dei soldati in avvicinamento. Quando questi furono presso la confluenza del fiume Ceno, la ragazza riuscì a vedere gli stendardi che questi portavano e riconosciuti i simboli del nemico scoppio in singhiozzi per la sorte dell’amato. Senza esitazione si lanciò dalla torre uccidendosi e mostrando così i suoi sentimenti per Moroello.
Grave è la verità legata a questo errore, poiché il gruppo di armigeri era in realtà composto proprio dagli uomini di Moroello, che sconfitto totalmente il nemico si era fatto portatore delle sue insegne come  simbolo d’onore militare. Quando il giovane rientrò presso la fortezza i suoi amici gli comunicarono l’insano gesto compiuto dalla sua amata ed a quel punto…Moroello corse sugli spalti della piazza d’arme lanciandosi nel vuoto e suggellando così il suo amore per Soleste. È da allora che all’interno della fortezza si dice che il fantasma di Moroello vaghi nel tentativo d’incontrare quello di Soleste, al fine di proseguire per l’eternità nella loro storia d’amore.

Immagine Termografica rilevata dal Laboratorio di Biopsicocibernetica di Bologna da Daniele Gullà

Ricerca:
L’area su cui operare è molto estesa. Il castello si estende su più piani con corridoi che circondano l’edificio collegando le varie stanze.

Divisione logistica del castello:

  • GHR – ala antica dedicata alle prigioni e alle sale di tortura.
  • E.P.A.S. – monitoraggio ala degli appartamenti dei nobili

Posizioniamo il campo base in modo da poter coprire il più possibile un area di 100mt. Per portare le telecamere nei sotteranei facciamo passare i cavi calandoli dal muro di cinta per riprenderli da una delle finestre di sotto. Decidiamo di monitorare i due punti delle segrete, la sala delle torture e la sala sottostante (di epoca antecedente) una piccola sala dove i prigionieri venivano torturati con strumenti di metallo incandescenti.
Da segnalare la sala delle torture, in particolare una delle grotte nei sotterranei dove se pur soggettiva, è stata riscontrata una forte sensazione di pesantezza da diverse persone dei due gruppi in momenti distinti e senza aver comunicato reciprocamente la cosa. 
Durante l’analisi  non si sono verificati altri fenomeni degni di nota.

Conclusioni:
Seppur Bardi sia uno dei castelli più rinomati nel panorama paranormale italiano, in questa indagine non abbiamo potuto riscontrare nessun evento degno di nota. E’ doveroso sottolineare che per quanto un luogo possa essere predisposto a fenomenologia paranormale, non significa che ad ogni visita si verifichi qualcosa al di fuori dal normale. Passare la notte in un castello come quello di Bardi, colmo di storie è stata comunque un esperienza emozionante di cui siamo orgogliosi.

Foto effettuate da: Federico Classetti

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Author: admin