Ricerca al castello di Montebello

Tra Storia e Leggenda:
Guendalina, secondo il racconto popolare, sarebbe stata la figlia di Ugolinuccio di Montebello, signore di Montebello (RN) nel 1375. Guendalina era nata con capelli bianchi: albina. La superstizione popolare del tempo collegava l’albinismo con eventi di natura magica e diabolica.
Per questo si era deciso di farla sempre scortare da un paio di guardie e non la si faceva mai uscire di casa per proteggerla dalle dicerie e dal pregiudizio popolare, nonchè dalla santa inquisizione stessa. La madre le tingeva ripetutamente i capelli con pigmenti di vegetali estremamente volatili. Questi, complice la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, avevano dato alla bimba riflessi azzurri come i suoi occhi color cielo che ne originarono il soprannome di 
Azzurrina
La leggenda narra che il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d’estate, Azzurrina giocava nel castello di Montebello con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Era vigilata da due armigeri di nome Domenico e Ruggero. Secondo il resoconto delle guardie la bambina inseguì la palla caduta all’interno della ghiacciaia sotterranea. Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale entrando dall’unico ingresso ma non trovarono traccia ne della bambina ne della palla. Il suo corpo non venne più ritrovato.

Ricerca:

Seguiti dalla Troupe Rai del Tg1 abbiamo scaricato dalle macchine tutta la nostra strumentazione al completo. La signora Daniela ci ha gentilmente fatto fare una breve visita del castello. Quelle stanze e quei corridoio meritano a pieno la nomina che hanno. Il castello è strutturato in due edifici principali collegati da un camminamento che affaccia da un lato sul cortile e dall’altroAbbiamo stabilito il campobase al centro di questi due edifici, portando le telecamere nei numerosi punti caldi del castello.

1.Salone principale:
Questa stanza è famosa per il grande tavolo ovale al centro dove sono stati fatti moltissimi esperimenti e sedute con dei medium.

2. Sala della cassaforte:
Anche questa stanza è stata luogo di impressionanti fenomeni. Secondo i proprietari dopo ogni notte, le pesanti porte della cassaforte verrebbero trovate misteriosamente aperte. In seguito è stato usato un laccetto giallo per tenerle chiuse che noi in questa occasione abbiamo deciso di togliere.

3. Stanza del controllo delle nascite:
Questa stanza contiene uno dei manufatti più inquietanti del castello, un’ antica cassapanca di più di mille anni la quale come schienale possiede un artefatto di origine araba che raffigura una donna sdraiata con le gambe incrociate e legate. La rappresentazione raffigura il metodo con cui venivano punite le donne che non rispettavano il controllo delle nascite imposto all’epoca. La punizione consisteva nel far partorire la donna con le gambe incrociate, con il risultato della morte di entrambi.

4. Cammino di Ronda dei Soldati:
Questa camminata collega i due edifici, la telecamera è stata posizionata sul cortile.

5 e 6. Stanza di Azzurrina:
Questa è la sala in cui avvenne la scomparsa di Guendalina. In fondo alla camera si trova una scalinata che scendeva nella ghiacciaia dove si presuppone sia scomparsa Azzurrina.
L’accesso è stato murato ma la sensazione che vi sia accaduto qualcosa di terribile viene evocata ancora oggi.

7. Prigione:
In questo luogo angusto venivano rinchiusi i prigionieri. Questa orribile cella era stata studiata per uccidere sotto tremende sofferenze coloro che vi venivano rinchiusi.

Oltre alle telecamere ad infrarossi abbiamo utilizzato il nostro microfono ambientale e il nuovo prototipo FTK per monitorare le stanze limitrofe a quella di Azzurrina. Poco dopo l’inizio della perlustrazione con rilevatori di parametri ambientali, registratori e macchina fotografica, sono apparse le prime anomalie. Le variazioni del campo elettromagnetico sono apparse dopo la domanda, “…c’è qualcuno qui?” e sembravano avere carattere intelligente avendo effettuato diverse prove potendo quindi escludere la casualità. Insieme a questo, un forte vibrare prolungato della porta di fronte a noi per ben 2 volte; poi le anomalie si sono fermate in concomitanza con la richiesta di farle smettere in segno di assenso.

Anomalia 1 – Fotografia
Le seguenti sono una serie di foto scattate con una differenza di 5 secondi circa l’una dall’altra.
Nella prima non si nota nulla, nella seconda sembra apparire “qualcosa” di non definito davanti alla camera.

Anomalia 2 – Possibile incorporazione ?

Ma gli eventi insoliti non si sono fermati qui: poco dopo due di noi (Alessio e Daniele) ed un uomo dello staff del Tg1, ci trovavamo al campobase per sistemare un collegamento ad una telecamera difettosa. Proprio in quell’istante un urlo terrificante ha squarciato il silenzio nel castello.
Sul monitor abbiamo visto una delle persone che era con noi cadere a piombo sul pavimento. Siamo accorsi subito nella stanza di Azzurrina, trovando il nostro amico riverso a terra, in quello che sembrava un attacco di epilessia. Aveva degli spasmi violenti. Sconvolti abbiamo subito chiamato un’ambulanza. E’ stato un evento spaventoso; l’uomo ha cominciato ad emettere un verso agghiacciante con voce stridula e minuta…. ed è poco dire che questa è stata un’ esperienza che non scorderemo mai. Abbiamo subito cercato di soccorrerlo. Qualche istante dopo, quando sembrava aver ripreso conoscenza, si è spaventato a morte nel vederci. Non bastano le parole per descrivervi l’espressione terrorizzata nei suoi occhi. Sembrava non riconoscerci. Noi abbiamo cercato di tranquillizzarlo chiedendogli se sapesse chi eravamo ma la risposta è stata negativa; l’uomo muovendo la testa con timore non ci riconosceva, si parava con le mani come a proteggersi da noi, in quel momento per lui sconosciuti.
Qualche minuto dopo la situazione si è stabilizzata. A poco a poco, all’arrivo dell’ambulanza il nostro amico era tornato in se. Se alcune informazioni a posteriori non fossero saltate fuori, avremmo catalogato l’accaduto come un semplice malessere ma alcuni interrogativi e qualche particolare analogia curiosa sono nati quando:

  • Dopo un approfondito esame dei medici dell’ospedale di Rimini, non si è riuscito a spiegare la causa del malessere, al fine di catalogarlo come svenimento da stress.L’uomo non ha mai sofferto di epilessia o di altre forme riconducibili ad essa.
  • L’uomo non ricorda neanche di aver urlato.
  • Inoltre secondo la sua testimonianza, l’uomo non ricorda di nulla dell’accaduto, i suoi ricordi svaniscono mentre camminava per i corridoi fino al nostro tentativo di farlo rimettere in piedi. Con l’ausilio delle registrazioni abbiamo calcolato ben 12 minuti di amnesia totale.

CONSIGLIAMO LA LETTURA DEL RESOCONTO PRIMA DI VEDERE IL VIDEO

 

Conclusioni:
La ricorderemo sempre come una tra le ricerche più belle mai effettuate, tecnicamente ed emotivamente. Abbiamo vissuto momenti di ansia, di commozione in un mix che la rende un’esperienza unica nel suo genere. Se ne avremo la possibilità torneremo al castello di Montebello. Lasciamo ora a voi la possibilità di farvi un idea su quanto riportato sopra.

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Author: admin