Ricerca al Castello di Sorci

La storia:

Il Castello di Sorci offre cenni della sua esistenza già dopo il 1000 ed è appartenuto di fatto a tre importanti casate nobiliari: i Tarlati di Pietramala, i Baldaccio e i Pichi fino intorno al 1650. Di tutte le vicende storiche facilmente riscontrabili sul web, quella che più ha affascinato turisti e appassionati di materia paranormale, è di certo proprio quella legata al personaggio di Baldaccio Bruni. Le doti di questo condottiero e ‘uomo d’armi’ nato intorno al 1400, sono vergate da un passo del Machiavelli, che ne descrive fierezza e abilità: “…uomo di guerra eccellentissimo, perché in quelli tempi non era alcuno in Italia che di virtù di corpo e d’animo lo superasse; ed aveva intra le fanterie perché di quelle sempre era stato capo, tanta reputazione che ogni uomo estimava con quello in ogni impresa e a ogni sua volontà converrebbono”. Dunque, l’episodio che segna la vita di Baldaccio è legato strettamente ai suoi trascorsi di Capitano Generale delle fanterie dello stato fiorentino. In quel periodo infatti, Baldaccio denunciò Bartolomeo Orlandini, reo di avere abbandonato il Castello di Marradi (tra la Toscana e la Romagna), davanti alle truppe del Piccinino. Divenuto dopo poco Gonfalone di Giustizia, Orlandini realizza la sua vendetta con estrema ferocia. Il 6 Settembre del 1441, fece convocare Baldaccio Bruni a Palazzo Vecchio ed ivi lo fece uccidere a tradimento. “Fu assalito e ferito e gettato a terra dalle finestre nel cortile e subito così, quasi morto, gli fecero tagliare la testa a piè dell’uscio del capitano, su la piazza, e stettevi il corpo alquante hore..”. Il suo corpo fu sepolto poi nel chiostro di Santo Spirito a Firenze ma la sua ‘presenza’, in accordo con molte testimonianze in loco, parrebbe persistere proprio all’interno del Castello di Sorci, sua amata dimora nel miglior tempo della sua esistenza.

La ricerca:

Come è facile immaginare, il Castello di Sorci è stato oggetto di molte indagini e le testimonianze ricavate nel corso del tempo sia dalla famiglia proprietaria che da molti ospiti delle sue suggestive stanze, sono davvero numerose. Giunti sul posto, abbiamo ripercorso tutti gli ambienti e i livelli verticali del bastione, per avere una visione accurata dei vari punti strategici in cui posizionare gli strumenti di analisi. Per una serie di testimonianze incrociate, rivelate da più persone ed in periodi temporali differenti, abbiamo stabilito che il campo base fosse proprio la ‘Sala Rosa’ al piano primo. Da lì avremmo potuto monitorare stabilmente la sala stessa ed il corridoio attiguo che conduce alla ‘stanza di Baldaccio’. Contestualmente, abbiamo tenuto in osservazione una stanza matrimoniale dell’ala abitativa e solo sotto il profilo audio, un’area sotterranea dove è presente un profondo pozzo utilizzato come ‘tomba’ per i giustiziati.Precisiamo sin d’ora il fatto che l’ampiezza degli ambienti e delle aree sensibili è davvero notevole e questa prima indagine, ha avuto lo scopo di analizzare soprattutto le stanze protagoniste dei report più significativi. Gli altri ambienti sono già calendarizzati per le prossime indagini che svolgeremo in futuro qui a Sorci.Abbiamo proceduto come segue: per circa 90 minuti tutte le aree sopra descritte, sono state monitorizzate con telecamere ad infrarossi e microfono ambientale, senza che alcuno fosse presente nell’intero castello. Dalle 23:00 circa in avanti, è iniziata la stimolazione ambientale, con l’utilizzo di termocamera, registratori digitali e rilevatori EMF, sostenuti continuamente da un generatore di campi elettromagnetici. Attraverso l’intero complesso di sale, stanze e corridoi, sono state effettuate tre sessioni di scatti fotografici filtrati IR/UV. Il lavoro di ricerca si è protratto all’incirca fino alle ore 04:00 am.

NEWS – 2019

Durante alcuni scatti effettuati con l’ausilio di una macchina fotografica per l’acquisizione di IR ed UV  stata rilevata, riflessa in uno specchio, quella che sembra essere la figura di una di un ragazza con frangia voltata in direzione di chi scatta la foto. Nello medesimo punto, nello stesso momento non vi era nulla. Indipendentemente dall’interpretazione della stessa, si tratta di un evidenza di chiara natura paranormale in quanto, va ribadito, in quel punto non vi era nulla di visibile ad occhio nudo.

Scatto con anomalia cerchiata 

Ingrandimento del punto dove si è manifestata la figura anomala

Luogo dove si è manifestata l’anomalia

Anomalia 1:

Al termine dell’analisi, mentre eravamo in procinto di ritirarci nella ‘zona notte’ messa a nostra disposizione, abbiamo udito distintamente un urlo femminile e proferire parole confuse, come se la fonte provenisse dal cortile interno del Castello. Di questa anomalia non abbiamo registrazione alcuna, nonostante fosse ancora in “rec” un’ultima telecamera fissa, purtroppo dal lato opposto del maniero.

Anomalia 2:

Una registrazione audio, con visione in tutti gli ambienti interessati, operata con il microfono ambientale all’interno della ‘Sala Rosa’, ha dato conferma invece in maniera tangibile, della veridicità di molte testimonianze ricevute, circa l’usuale rumore di passi per il corridoio e lungo il perimetro della stessa sala.

All’interno della piccola chiesa adiacente al castello di Sorci, è stata posta una domanda per stimolare una possibile risposta, e dopo alcuni secondi, in cuffia si è udita nitidamente una voce rispondere. La domanda in questione è stata: C’è qualcuno qui con me ? E subito dopo si è sentito rispondere “E’ Felice”. E’ da esludersi qualsivoglia intromissione ambientale, all’interno del luogo era presente solo il ricercatore che ha registrato la voce.

Durante una fase di montaggio della strumentazione, a sessione non ancora iniziata si è nitidamente sentito il pianoforte posto in una stanza lontana dal team suonare delle note. Tutte le persone presenti erano all’interno di una stanza e con certezza assoluta all’interno della sala Rosa, vi era solo il pianoforte che è suonato in maniera totalmente spontanea.

Conclusioni:

Rimangono di certo altre ricerche da comiperee e molte aree del Castello di Sorci da monitorare ulteriormente. Sarebbe corretto quindi affermare che le ricerche effettuate sono da considerarsi come un primo passo investigativo dell’intera fenomenologia anomala, più volte segnalata. La collaborazione continua ed il castello verrà indagato ancora nei mesi a venire. Di sicuro interesse paranormale sono i passi che si sono generati in maniera spontanea all’interno dell’ambiente. Dopo altre ricerche, alla luce dei fenomeni di tipo uditivo emersi possiamo affermare con certezza che all’interno del maniero si generino fenomeni di natura anomala. Continueranno ancora le ricerche per riuscire a classificare con maggiore esattezza la tipologia di fenomeni registrati.

Foto effettuate da: Federico Classetti

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Author: admin