Ricerca al museo del giocattolo-Palazzo Rospigliosi

La storia:
Edificio cinquecentesco, Palazzo Rospigliosi è legato ad una delle famiglie nobiliari della Roma rinascimentale e barocco: i Colonna. Il palazzo si sviluppa su due piani e lungo due ali parallele a ferro di cavallo con un’apertura sulla piazza centrale che introduce al cortile monumentale d’ingresso. Trasformato da fortezza medievale a palazzo signorile da Pompeo Colonna al ritorno dalla vittoria sui turchi a Lepanto, lo stabile si staglia con le sue dimensioni monumentali lungo il corso principale della della cittadina, all’interno del centro storico. Ha conosciuto il suo massimo fulgore con i Colonna, a cui hanno fatrto seguito i Pallavicini e poi i Rospigliosi Pallavicini, a partire dalla seconda metà del XVI secolo. Alla fine degli anni Settanta del Novecento viene definitivamente acquistato dal Comune di Zagarolo e furono avviati i primi lavori di restauro che attraverso diverse fasi si sono protratti sino ai giorni nostri per essere ultimati entro ottobre 2010.


Fenomeni dichiarati in fase preliminare:
Le segnalazioni riguardo palazzo Rospigliosi provengono dal personale che vi lavora all’interno e da altri ospiti che sono stati in visita durante gli anni.

  • Biblioteca: nella sala della biblioteca al piano terra, sembrerebbero avvenuti alcuni fenomeni degni di nota. La testimonianza proviene dalla persona addetta alla sala che dichiara di aver assistito a spostamenti spontanei di libri ed altri oggetti nelgi scaffali.
  • Sala dell’ Alcova: in questa sala Pompeo Colonna si intratteneva abitualmente con alcune concubine, sembrerebbe proprio questa la sala dove secondo alcuni storici di Zagarolo venne impiccata la madre della moglie di Pompeo. Proprio dalla finestra che affaccia sul cortile.
  • Corridoio secondo piano: altri avvistamenti sono stati riscontrati tra l’ultima stanza del corridoio e i bagni. In particolare alcune persone dichiarano di aver visto una sagoma antropomorfa attraversare questo corridoio.
  • Sala del corridoio: alcuni addetti del palazzo dichiarano di aver sentito dei rumori provenienti dal soffitto (il piano di sopra risulta abbandonato e pericolante), sembrerebbero spostarsi dei mobili che in realtà non sono presenti in loco.

 

Ricerca ed anomalie riscontrate:
Gli Hotspot all’interno del palazzo sono molteplici ed in punti diversi. Abbiamo posizionato il campo base in una delle sale centrali che si affaccia sul cortile. Le telecamere sono state collocate in vari punti:

Anomalia 1: Movimnto spontaneo

Uno dei primi eventi è avvenuto durante il posizionamento della strumentazione. Uno dei custodi, mentre saliva al secondo piano, ha udito un forte rumore, abbiamo poi ricondotto quel rumore alla chiusura spontanea dello sportello del pianoforte al piano terra, lasciato aperto da noi precedentemente e ritrovato chiuso


Anomalia 2: Foto termica

La particolarità dell’immagine che somiglia ad una sagoma, è la temperatura non riconducibile a nessuna fonte di calore. La stanza era senza corrente ed utilizzata come magazzino. Anche riprendendo una persona fisicamente presente appoggiata al muro, da quella distanza l’obiettivo avrebbe potuto inquadrare al massimo testa e spalle. Possiamo notare dallo scatto il netto differenziale tra lo sfondo ed il corpo ed una leggera perdita di calore sui lati (fin troppo uniforme).

 

 

Anomalia 3: Sfera di calore anomala

Durante la sessione in biblioteca, abbiamo rilevato un’inspiegabile anomalia. Sopra le nostre teste è stato registrata dalla termocamera una sfera di calore di ben 60°. E’ da sottolineare (una luce al neon non sviluppa questa temperatura) che le lampade al neon e le fonti di elettricità artificiale erano spente da 24 ore.

 

 

Anomali 4: Passaggio di una figura scura

Il video è stato pubblicato 3 anni dopo la ricerca per via di un’esclusiva che ci è stata richiesta da una casa di produzione nazionale.

Durante un tentativo di contatto nella sala delle feste, Federico sente qualcosa tirare la propria maglia alle sue spalle. Nel medesimo momento l’operatore che teneva la videocamera in mano sposta lo sguardo dal monitor per chiedere cosa fosse successo. Proprio in quel momento un’ombra scura passa davanti all’obbiettivo della telecamera. Non può trattarsi di un fenomeno naturale, Federico e Daniele (la persona che teneva la camera) erano gli unici presenti e la figura anomala, come si evince guardando attentamente il video, passa occludendo solo in maniera parziale ciò che è alle sue spalle. (Il cavalletto continua a vedersi) Questo particolare dona alla figura delle caratteristiche di trasparenza che escludono categoricamente l’intervento di cause naturali. (un dito davanti alla camera, polvere, etc etc). Ad occhio nudo non si è notato alcun passaggio.

 

 

Conclusioni:


Le numerose testimonianze pervenute hanno trovato riscontro grazie agli eventi accaduti nella sala dell’alcova. Le due foto termiche rappresentano due anomalie inspiegabili e decisamente interessanti. I numerosi fenomeni avvenuti lasciano pensare che possa esistere concretamente la possibilità che nel luogo vi sia attività paranormale.

Foto effettuate da: Federico Classetti

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Author: admin