Errori del ricercatore inesperto

Abbiamo inserito questa sezione come supporto a chi da poco ha iniziato questo stupendo e particolare “mestiere” ma anche per chi si interessa semplicemente di Paranormale come strumento per orientarsi nel districato mondo di segnalazioni, falsi risultati e fake di ogni genere. Speriamo che questa semplice guida, frutto dell’esperienza, possa migliorare il modo di rilevare e giudicare i numerosi video, foto ed EVP sparsi per la rete e a dare il giusto merito ad ognuno di essi.
Team GHR 


Fotografia

Non si fuma durante una ricera. Oltre a far male, il fumo se vicino ad una fotocamera o videocamera può alterare l’immagine. Magari ve ne accorgerete dopo, scambiando il flash azionato contro la nuvola di fumo di sigaretta con una anomalia. (Può sembrare un’ovvietà ma credetemi, il web è pieno di foto “Fumose” spacciate per chissà cosa).


Fotografie mosse. E’ molto facile, con scarse condizioni di luce e sopratutto utilizzando dei tempi di posa lunghi, incorrere nel fenomeno delle scie di luce. Su internet si trovano molte foto di questo tipo, se si guarda con attenzione si può rintracciare la fonte luminosa che ha prodotto questa scia. Il led rosso di un televisore o magari il riflesso di una delle vostre torce. Una foto mossa non può mai considerarsi attendibile.

 

 

Filtri Fotocamera. E’ un errore comune pensare che basti un semplice filtro IR o UV davanti alla fotocamera per poter fotografare nello spettro del “non visibile”. Non è affatto così: la macchina deve essere modificata totalmente altrimenti ci si ritrova con bellissime foto con effetto IR, (quindi di colore viola) ma nulla di più.

 

Elettromagnetismo

Può sembrare banale ma molto spesso si incorre in questo tipo di errore. I cellulari: capita che si vada in giro con in tasca il telefono acceso e con il rilevatore EMF in mano. Le onde elettromagnetiche del telefonino interferiscono con le rilevazioni del rilevatore. Anche e soprattutto le ricetrasmittenti possono provocare questo disturbo. E’ bene, prima di cominciare una ricerca, spengere tutti i telefonini (anche quelli di chi assiste) e se necessario fare in modo che chi esegue le rilevazioni EMF sia sprovvisto di ricetrasmittente. (Cosi come coloro che sono a breve raggio d’azione). Ricordiamo che il telefono cellulare anche in assenza di chiamate o messaggi in arrivo, trasmette di tanto in tanto, in quanto cerca di agganciare la cellula e di “riprogrammarsi” cercando la rete.
Altre interferenze. Per avere una rilevazione con EMF il più possibile pulita, bisogna assicurarsi che non vi siano apparecchi elettrici come, lampade al neon, frigoriferi o modem wireless nelle vicinanze. Facendo un giro per strada con un EMF meter, si può capire cosa intendiamo.
In genere se il il rilevatore EMF segnala un campo elettromagnetico stabile, difficilmente può trattarsi di un evento paranormale. Molto spesso è generato da qualcos’altro. Ovviamente rilevazioni EMF dove c’è passaggio di persone o in città non è pensabile, in quanto tutto potrebbe dar luogo ad una falsa rilevazione. Concludendo: forse 20 anni fa era utile monitorare questo parametro ma oggi, che siamo circondati da EMF di ogni tipo, diventa sempre meno utile e significativo utilizzarlo come indizio durante un ricerca.


EVP

Rilevare voci senza un adeguato silenzio. Rilevare degli EVP in zone rumorose, è poco produttivo. Sopratutto se questi rumori non sono continui ma casuali, come il vocìare di qualcuno nelle vicinanze. Mentre il canto di una cicala è facilmente filtrabile in fase di analisi, le alternanze foniche di una voce possono far cadere l’inesperto ricercatore nell’errore.
Se si tenta una comunicazione con registratore (quindi si tiene direttamente in mano l’apparecchio),  allontanarlo allora il più possibile dal viso (respiri e altri rumori possono essere fuorvianti) e rimanere nel massimo silenzio.
Se durante una registrazione avvertite un rumore esterno provocato da qualcosa o qualcuno di voi, segnalatelo nella registrazione o appuntatevi il minuto in cui è accaduto, per non scambiarlo poi per qualcosa di importante in fase di revisione. Sui vari apparecchi che generano risposte già programmate con pattern di risposte già pronte è meglio che non mi pronuncio…

Termografia

Anche nella rilevazione termografica è molto facile incappare in grossolani errori di i inesperienza. Durante la rilevazione avrete pochi punti di riferimento per capire cosa realmente state inquadrando, quindi è sempre bene osservare sia lo schermo che l’ambiente.
 Un altro errore molto comune è la rifrazione del calore. Vi capiterà sicuramente di inquadrare una finestra, uno specchio o anche una parete lucida. Ricordate che il vostro calore corporeo si riflette come la luce sulle superfici!
E’ sempre bene lasciare vuota per una decina di minuti la stanza da analizzare, questo per evitare che le persone presenti lascino tracce di calore su oggetti e pareti. 

Questi sono solo alcuni piccoli spunti e consigli per chi ama fare ricerca sul campo, ricordando sempre a costo di essere noioso e ripetitivo che non ci si improvvisa ricercatori sul campo. Studio, un attenta conoscenza degli strumenti e dei fenomeni è la base di partenza per chi vuole cimentasi in queste affascinanti attività.

 

Condividi sui social

Author: admin