Stefan Ossowiecki – Un sensitivo da ricordare

 

 

Stefan Ossowiecki (1877-1994) può essere considerato uno dei più grandi sensitivi dei nostri tempi. Le sue facoltà sono state studiate ed analizzate con esiti positivi da parapsicologi  e scienziati del calibro di Gustav Geley e Chrles Richet. Non mi soffermerò particolarmente sulla biografia di questo celebre personaggio in quanto è possibile trovare informazioni molto facilmente sul web. Dotato di facoltà particolari (che oggi conosciamo con il termine di percezioni extrasensoriali); fin da giovanissimo riusciva a leggere in buste sigillate, riusciva ad intuire i pensieri degli altri, fino a descriverne minuziosamente segreti ed idee. Un punto importante da ricordare fu quando, lavorando in una cartiera , ebbe modo di conoscere un noto sensitivo ebreo di nome Vorobej che gli predisse la sua condanna a morte, il suo salvataggio in extremis ed infine la sua consacrazione come chiaroveggente conosciuto in tutto il mondo. Ovviamente Ossowiecki in quel momento non diede particolare importanza alle rivelazioni apprese ma dovette ricredersi quando nel 1917 fu arrestato e condannato a morte ma fu salvato da un suo vecchio compagno di scuola poco prima che la condanna venisse eseguita. La prigionia sembrò aver dato un contributo importante allo sviluppo delle facoltà supernormali di Ossowiecki, che da lì a poco divenne conosciuto in tutto il mondo grazie agli studi effettuati dai due grandi scienziati nominati ad inizio articolo. La profezia del veggente ebreo risultò quindi corretta ed inattaccabile.

Arriviamo ora al cuore degli esperimenti condotti dal celebre sensitivo.

 

Esperimenti dei plichi sigillati – buste contenenti frasi, disegni e idee preventivamente sigillati e avvolti in particolari carte che rendevano i plichi stessi imperscrutabili.

 

I 5 plichi

Fu presentata al sensitivo una busta che conteneva cinque temi numerati:

1. Paesaggio orientale con cammelli.

2. Disegno di un pesce.

3. Una campana.

4. Profumo di mimosa.

5. Viva la Pologne!.

Il sensitivo disse: «E’ uno scritto fatto da un uomo, talmente caotico che non riesco a capire, Vedo qualcosa riguardante un pesce. Non vi è alcuna scritta al di sotto, ma è un pesce. Che legame vi può essere tra questo pesce e la Polonia? Non posso capire. E’ un grido: Viva la Pologne! Sento anche profumi, deliziosi profumi. Vi è qui qualche cosa riguardante la natura. E ancora tre cose. Vedo un pesce e voglio disegnarlo (disegnò infatti un pesce ma più ovale di quello disegnato e volto originariamente a sinistra invece che a destra). Perché questi profumi? Perché la Polonia? Vi è nella busta una numerazione: 1, 2, 3. 4, 5. Dopo il numero 2 non vi è scritto niente. Non vedo altro»

 

Geley e lo scritto di Pascal

In una busta sigillata preparata da Geley, Ossowiecki percepì e comunicò quanto segue:

Riguarda l’umanità o ancor meglio l’uomo. Intuisco ingenuità, è un proverbio, un pensiero di uno tra i più noti uomini del passato. Direi di Pascal. L’uomo è debole, una debole canna, ma la debolezza – ma anche una canna pensante al massimo”.

Aprendo la busta, al suo interno vi era scritto:

L’uomo è soltanto una canna, la più debole della natura; ma è una canna pensante” Pascal.

 

Assassinio e stupro percepito da Ossowiecki

Un altro caso formidabile da presentare fu la percezione di un tragico evento avvenuto nel 1937. Ci fu un  assassinio con annesso stupro di una ragazza di 14 anni a Stolin, Polonia. Il celebre sensitivo fu contattato dallo scrittore dell’articolo per ottenere delle informazioni precise e dettagliate sul tragico evento. Ossowiecki non si sottrasse, anzi, dopo aver tenuto in mano la sottoveste della ragazza, inviò al proprio committente uno scritto, redatto di fronte a tre testimoni e legalizzato da un notaio recante:

E’ morta. Il 10 gennaio tra le 6 e le 7 è uscita di casa e nessuno l’ha più vista dopo quel momento. La polizia e varie persone hanno cercato di rintracciarla ma invano. La ragazza era diretta da una sua compagna di scuola ma all’angolo di una stretta via, un uomo le si è parato davanti. Era bruno di capelli, aveva un naso non troppo grande ed era di statura media; indossava un soprabito ed un cappello grigio e teneva tra le mani due valigie, una nera ed una marrone. Era un venditore di oggetti di legno. L’uomo si è accostato alla ragazza e le ha chiesto di aiutarlo a portare in una data direzione una delle due valigie, promettendole un compenso non particolarmente alto. Ma siccome la giovinetta era povera, ha accettato l’offerta e i due si sono incamminati. Hanno preso la via che viene da Stolin e nel punto ove questa si biforca, hanno proceduto per quella di sinistra per 2 chilometri. Lì dove lungo la strada crescono betulle e altri alberi, quel sadico ha assalito la ragazza, l’ha violentata e poi uccisa. L’ha seppellita poi poco lontano dagli alberi”.

La percezione eseguita da Ossowiecki risultò perfetta, il luogo, a 120 km da Varsavia , era proprio il posto nel quale si consumò la tragedia. Il paesaggio circostante era stato descritto esattamente e tutto coincise in maniera impeccabile.

Le modalità di estrinsecazione dei fenomeni del sensitivo lasciano molti interrogativi aperti, non sulle facoltà, di sicuro interesse e assolutamente genuine bensì su quale facoltà extrasensoriale entri in gioco. Telepatia? Chiaroveggenza?

Come si può notare dai vari esperimenti, Ossowiecki non percepisce il bersaglio esattamente come è scritto o disegnato ma lo descrive con parole proprie, che però centrano in pieno ciò che è celato. Questo tipo di esperimenti effettuati da scienziati di fama mondiale, devono far riflettere ancora ed instancabilmente sulla realtà di questi fenomeni e sulle implicazioni che gli stessi possano portare delle migliorie per la vita delle persone. L’interrogativo su chiaroveggenza o telepatia non è nuovo agli studiosi della materia e credo personalmente che in questo caso, come in molti altri, è importante l’analisi del fenomeno stesso piuttosto che il riconoscimento (complicato e forse irrisolvibile) di uno o un altro fenomeno.

Il celebre sensitivo, come molti altri del resto ha eseguito esperimenti che lasciano poco spazio al caso; non parliamo di “indovinare” elementi semplici, logici, bensì di effettuare delle vere e proprie descrizioni apprese attraverso canali diversi da quelli classici. Casi del genere seppur datati, non meritano di finire nel dimenticatoio – al contrario, devono essere motivo di studio per i parapsicologi e soprattutto motivo di riflessione  per tutte le persone che cercano risposte nelle scienze ufficiali senza trovarne e che devono prendere coscienza che la ricerca psichica può e deve essere la risposta a diversi e suggestivi fenomeni attualmente, in parte sconosciuti.

Fonte: Il potere dello spirito – Massimo Biondi, Silvio Ravaldini

 

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Author: admin