La Scrittura Automatica e la Scrittura Diretta

Il fenomeno della ‘Scrittura Automatica’ si manifesta quando un medium scrive, disegna, ed esprime su carta pensieri e frasi che non provengono dal proprio pensiero cosciente. Si presuppone quindi l’intervento di un’entità disincarnata che muove la penna usando il medium solo come mezzo. Il fenomeno deve svolgersi fisicamente tramite il ‘medium=tramite’ ma non per sua mano; la penna deve essere appoggiata al palmo aperto e deve muoversi autonomamente con il solo ausilio dell’arto del medium come appoggio. Gli studi sulla materia annoverano questo fenomeno come un possibile contatto con entità disincarnate che usano il medium stesso come tramite appunto, per portare dei messaggi a volte anche in lingue straniere o scritti al contrario. E’ però un fenomeno controverso che bussa sia alle porte delle facoltà extrasensoriali che a quelle dello spiritismo. Il fenomeno della ‘Scrittura Automatica’ presuppone che il praticante in ambito paranormale, sia un medium che può lavorare in stato di trance e in stato cosciente. Il fenomeno in sé non è da considerarsi di natura paranormale, molte scuole di psicologia la utilizzano e la considerano come una manifestazione dell’Io Inconscio; è ovvio quindi che le persone che producono tale fenomeno, annoverandolo tra quelli paranormali, devono estrinsecare tali facoltà in maniera evidente altrimenti si rischia di incappare in episodi psicosomatici, psicologici o patologici.

Tra scienza, ESP ed entità disincarnate

Analizzare questo tipo di fenomenologia non è un compito semplice, viste anche le argomentazioni di cui sopra. E’ importante però come nella grande maggioranza dei casi, “identificare” i messaggi provenienti per mezzo del medium con realtà oggettive che lo stesso non poteva conoscere: aneddoti particolari sulla vita della persona defunta che solo lei e pochi intimi conoscevano, posti in cui quando era in vita ha nascosto degli oggetti e nessuno ne era a conoscenza (confermandolo successivamente) e così via. Ancora una volta però, questa è solo una prova dell’esistenza di un fenomeno che sfugge alle attuali leggi fisiche, ma che non può essere ancora attribuito con certezza ad entità disincarnate.  Se le condizioni lo consentono, potrebbero attivarsi nel medium facoltà ESP, quali la chiaroveggenza, la telepatia (se uno dei presenti è a conoscenza degli avvenimenti descritti dal defunto) o molte altre. Questo spiegherebbe le informazioni di cui il ‘tramite’ è a conoscenza e che poi divulgherebbe attraverso proprio la ‘Scrittura Automatica’ (Tesi parapsicologica). In altri casi sono stati portati dei messaggi con la stessa calligrafia della persona defunta (riconosciuta da grafologi professionisti), recanti frasi da trasmettere a persone totalmente estranee e non presenti durante le manifestazioni o ancora ‘sedute’ durante le quali sono stati eseguiti dei disegni raffiguranti una persona defunta con un messaggio da portare ai propri cari, il tutto senza che il medium conoscesse nulla, né il trapassato né i parenti dello stesso (Tesi spiritica).

Se ci troviamo invece davanti a delle scritture vaghe, che possono sembrare importanti da un punto di vista concettuale ma senza alcun riscontro oggettivo, è lecito dubitare che il “medium scrivente” stia lavorando attraverso il suo inconscio e non guidato dalla presenza di uno spirito. Molti parapsicologi in passato hanno annoverato questo fenomeno come una sorta di “delirio autocostruito”: un sogno o una recita inconsapevole del medium stesso che racconta di realtà celesti, sfere spirituali e mondi ultraterreni ma sarebbe solo e soltanto una visione personale fortemente drammatizzata ed espressa su carta. Ancora una volta c’è chi chiama in campo lo psicologo svizzero C.G. Jung con la teoria degli archetipi e considerando le manifestazioni non come entità ma come complessi psichici residui che il medium percepirebbe per poi tradurli come messaggi di entità disincarnate. Come in molte delle discipline prese in analisi dalla parapsicologia, ogni caso è da considerarsi un caso a sé ed è necessario analizzarlo con molta attenzione, se si vuole giungere ad una conclusione sulla natura del fenomeno stesso.

Un caso importante di scrittura diretta 

La scrittura diretta si può considerare la variabile sconvolgente di quella automatica. Il principio è il medesimo, presunte entità che scrivono su fogli bianchi ma le modalità sono completamente diverse. In questo caso la scrittura avviene senza che nessuno tocchi la penna, questa si alza spontaneamente ed inizia a scrivere. Celebri i casi in cui durante le sedute di Demofilo Fidani, penne marchiate con vernice fluorescente per evitare le frodi, si alzano da sole ed iniziavano a scrivere testi e parole. Durante il famoso congresso di Parapsicologia di Arezzo nel 1996, Elisabetta Settembrini, parapsicologa ed esperta di grafologia, mostrò delle diapositive con dei messaggi ottenuti appunto da Demofilo Fidani attraverso la ‘scrittura diretta’. Tra quelle era presente il messaggio di un bambino trapassato ai propri genitori. Attraverso la sua esperienza, ha dichiarato lo scritto come autentico escludendo la possibilità d’interferenza da parte della personalità del medium. Oltre al messaggio, ci fu un autoritratto di Marco pervenuto sempre con scrittura diretta.

Nella foto in alto la scrittura diretta ottenuta durante una seduta con ritratto di Marco, in basso il confronto tra il disegno ottenuto ed il suo autoritratto.

 

Considerazioni

Da tantissimi anni, la scrittura automatica (che è cosa diversa da quella ‘diretta’ ed è bene ricordarlo), permette a medium e sensitivi di portare alla luce messaggi moralmente elevati, aiutare persone ad entrare in contatto con i propri cari scomparsi (o così almeno sembrerebbe) e più in generale, a far sì che molte persone ritrovino la loro serenità di fronte ad un lutto. E’ bene ricordare però che parliamo di un fenomeno che ancora oggi non abbiamo ben definito, la cui natura ci è ancora parzialmente ignota. E’ doveroso quindi fare molta attenzione a non cadere nelle mani di persone che simulano la scrittura automatica per frodare o peggio ancora, ingannare chi soffre a seguito della perdita di una persona cara. Ancora molti studi dovranno essere eseguiti. La parapsicologia non può e non deve fermarsi qui. Personalmente ritengo fondamentale che ci si addentri sempre di più nel fenomeno e nel suo manifestarsi, non limitandosi a certificarne l’esistenza ormai nota ma quanto a verificarne la provenienza.

 

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