Marcello Bacci e la metafonia

un po' di storia

Questa tecnica, studiata dai parapsicologi di tutto il mondo, è la presunta possibilità di comunicare con i defunti attraverso apparecchi elettronici ed appartiene alla branca più ampia definita TCS, transcomunicazione strumentale.

Tutto iniziò con le prime comunicazioni radio ai tempi di ,che durante delle prove udì casualmente delle voci anomale convincendosi si trattasse di voci di persone defunte. Qualche tempo dopo Thomas Edison, che incappò nello stesso fenomeno, tentò addirittura di costruire un macchinario utile solo a questo scopo. Il tentativo ovviamente risultò vano ma questa informazione è utile a capire quanto questo fenomeno affondi le proprie radici nel passato e quanto Marconi stesso, come tanti altri dopo di lui, si convinse della realtà delle voci dall’ oltre.
Famoso nella storia della metafonia è anche Friedrich Jürgenson che nel tentativo di registrare dei canti di uccellini dal proprio balcone con un magnetofono, registrò invece delle voci che lo chiamarono per nome. Iniziò quindi ad appassionarsi al fenomeno e intraprese un lunghissimo periodo di sperimentazione che lo portò a raccogliere molte voci creando un archivio dedicato proprio a questo. Immediatamente dopo troviamo Konstantin Raudive che già a conoscenza del fenomeno impresse migliaia di voci su nastro.

Ho fatto dei brevi cenni alla storia della metafonia in quanto sul web è facilmente reperibile la storia completa e dettagliata ma ho ritenuto importante citare alcuni dei maggiori esponenti di questa disciplina ed il loro impegno per registrare, divulgare ed archiviare una mole di materiale senza il quale, oggi, non saremmo qui a parlare di metafonia.

marcello bacci

Arriviamo ora ad uno dei più grandi ricercatori nostrani, Marcello Bacci, nato a Grosseto nel 1927 e che a partire dagli anni 60’ ha registrato dapprima con un magnetofono e poi con una radio a valvole dei veri e propri discorsi, contatti affascinanti e misteriosi andati avanti per anni ed anni. L’ unicità delle sue comunicazioni non deriva soltanto dalla qualità delle stesse, comprensibilissime e con toni diversi, ma anche dal rapporto di amore venutosi a creare tra il gruppo di sperimentazione di Marcello e le guide spirituali che parlavano dalla radio. Non è questa la sede opportuna per parlare di tecnicismi, frequenze e dettagli elettrici, ma è importante sapere che tutte le comunicazioni oltre ad essere registrate sono state testimoniate da illustri personaggi dell’epoca: fisici, matematici e professori universitari specializzati in comunicazioni radio.
Ciò che convinse Bacci della realtà delle voci fu il loro presentarsi come parenti defunti dei presenti e che, chiamati a partecipare, gli stessi ne riconoscevano timbro e personalità.
Ho personalmente conosciuto Marcello e della sua buona fede non si può e non si deve dubitare, è soprattutto grazie a lui che la metafonia in Italia è conosciuta e trattata con rispetto e sano spirito di ricerca.

Ma come avvenivano le comunicazioni? Per rispondere a questo interrogativo non basterebbero pagine e pagine, ma possiamo riassumere brevemente spiegando la tecnica usata da Marcello e la strumentazione in suo possesso.

tecniche e strumentazioni

La radio a valvole usata durante le sperimentazioni veniva sintonizzata da Marcello su una frequenza non emittente, nessuna canzone, nessuna voce ma con il solo rumore di sottofondo tipico di una stazione non centrata. Ecco che dopo diversi minuti iniziava un suono simile ad un vortice, atipico e caratteristico, quello era il segnale che le voci si stavano per manifestare. Iniziava così un vero e proprio dialogo tra i presenti e le voci dalla radio e chiunque volesse poteva porre delle domande che prontamente ottenevano risposte sensate e coerenti.

Solitamente il gruppo era composto da venti, o trenta, persone e ciò che si poteva chiaramente udire erano comunicazioni d’ amore, alti insegnamenti e risposte sui grandi temi spirituali che da sempre son cari all’ uomo. Le comunicazioni, di una durata che andava dai 30 minuti all’ora intera, sovente terminavano con dei cori dolci e celestiali.

Sul web troviamo tanti esempi di comunicazioni di Marcello con righe e righe di messaggi dalla radio ma veramente poco sull’uomo, che con amore e dedizione ha dedicato la propria vita alla ricerca e all’ aiuto di tantissime persone.

Sono stati pubblicati anche tre libri: Il mistero delle voci dall’aldilà di Marcello Bacci, Risveglio alla vita di Silvana Pagnotta (amorevole benefattrice e finanziatrice delle prestigiosa Biblioteca Bozzano-De Boni a Bologna) e Terre tutt’ ora inviolate di Luciano Capitani e Silvana Pagnotta.

Doveroso ricordare, visto che oggi va tristemente di moda pagare corsi, medium, sensitivi e praticamente chiunque dichiari di fare metafonia, anche con dubbi risultati che tutti i proventi dei libri sono stati devoluti in beneficenza.

Ragioniamoci, Marcello Bacci per anni ed anni ha “lavorato” in maniera gratuita e parliamo del più grande ricercatore che l’Italia, e non solo, abbia mai conosciuto. Oggi il pinco pallino di turno si fa pagare per contatti metafonici o medianici che siano. Traete le vostre conclusioni. Tutti i suoi esperimenti erano gratuiti, non riceveva alcun compenso ma metteva a disposizione, nel suo laboratorio di Grosseto, tutta la sua pazienza e tutto il suo amore per il prossimo. Non possiamo non ricordare le tante mamme che a seguito della perdita del proprio figlio sono andate da Bacci trovando conforto, amore e tanta forza. Così come gli innumerevoli ricercatori tra i quali fisici importanti, studiosi di Radio e frequenze che non solo hanno testimoniato la veridicità delle comunicazioni ma che, in dati esperimenti, hanno portato la loro competenza e perché no, il loro scetticismo al cospetto del gruppo di Grosseto e che si sono poi dovuti ricredere di fronte alla realtà delle voci.

seduta del 5 dicembre 2004

Sono brevemente tornato sull’argomento per introdurre qualcosa di unico al mondo. Durante una seduta al centro psicofonico di Grosseto, datata 5 dicembre 2004, si verificò un fenomeno assolutamente unico nella storia di tutta la metafonia. Presenti all’esperimento: il Prof. David Fontana (professore di Psicologia ed ex-presidente della SPR), la Dott.ssa Anabela Cardoso (fondatrice e editrice di ITC Journal nonché direttrice dell’ ITC Journal Research Centre), il Prof. Festa, la Dott.ssa Anabela Cardoso ed il Sig. Robin Foy (Presente ad un famoso gruppo medianico, quello di Scole), Amerigo Festa (Avvocato, amico e collaboratore di Bacci) ed ovviamente Paolo Presi, per anni a stretto contatto con Marcello Bacci e molte altre persone desiderose di un contatto con i propri cari.

Non ho nominato tutti i presenti per motivi di spazio ma credo che sia sufficiente l’ elenco sopracitato pre capire che quella sera non vi erano solo persone comuni, ma eminenti studiosi, professori e persone pronte ad anteporre il proprio sano scetticismo di fronte a Marcello e alle sue comunicazioni.

Ho personalmente ascoltato la registrazione integrale di tutto l’ esperimento e quelli che riporterò sono, secondo me, gli eventi più significativi per chi si interessa di medianità e ricerca. Durante le sperimentazioni erano presenti persone straniere che chiesero abilmente alle voci di comunicare nella loro lingua. Non solo le voci risposero correttamente in inglese, ma addirittura si rivolsero ai presenti in tedesco, spagnolo e portoghese, lasciando comprensibilmente stupiti e soddisfatti tutti i presenti.

la crisi della metafonia

È doveroso soffermarsi su questo aspetto, se già pensare che una risposta diretta dalla radio sia un fenomeno sconvolgente (non vi è possibilità di preparare in modo fraudolento delle risposte a priori perché lo domande sono spontanee e fatte sul momento) sentire queste risposte in tre lingue straniere differenti è a dir poco strabiliante. Ancora da evidenziare è che durante l’ esperimento alcuni dei presenti iniziarono a chiedersi se le voci, oltre a parlare, potessero vedere i presenti e chiesero di fare un breve elenco dei partecipanti. Le voci non tradirono le aspettative ed elencarono una serie di nomi, uno dopo l’ altro con una chiarezza inequivocabile. Sempre durante la stessa sessione, avvenne qualcosa che rimarrà nella storia della ricerca psichica e della transcomunicazione strumentale. Il prof. Festa, deciso ad ottenere una prova scientifica inequivocabile, tolse ad una ad una tutte le valvole della radio. Le cinque valvole rimosse furono le seguenti: le ECC85 e ECH81, la EF89, la EABC80 e la EL84.

Nonostante l’ impossibilità fisica e scientifica di emettere suoni, le voci continuarono a parlare quando, in un eccesso di zelo, Marcello Bacci spense addirittura la radio. Passarono alcuni secondi e le voci continuarono ad emergere. Non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti per descrivere la straordinarietà di questo evento.

L’Associazione GHR, che dirigo, è entrata in possesso di tutte le registrazioni effettuate da Marcello nel corso degli anni ed in futuro presenterò una relazione dettagliata sulle evidenze più importanti. Ancora tantissimo ci sarebbe da dire sulle esperienze del centro psicologico di Grosseto ma non basterebbero cinquecento pagine per descrivere una pietra miliare della metafonia mondiale. Ho volutamente tralasciato ad esempio il rapporto speciale che c’ era tra le guide e Marcello, così come molti dei messaggi spiritualmente elevati che riceveva per concentrarmi sugli aspetti più inspiegabili dei vari eventi. Possiamo riassumere queste fasi (mi si perdoni il forte e indegno riassunto di tanti meravigliosi eventi) in: Dialoghi in diretta con le voci utilizzando lingue diverse, richiesta accolta di nominare i presenti e manifestazione di voci con una radio senza valvole nonchè spenta. “Solo” questi tre eventi sarebbero sufficienti a dimostrare quantomeno che gli eventi accaduti al centro psicologico di Grosseto sono di indiscutibile natura paranormale. Le VDR, voci dirette radiofoniche, peculiarità di Marcello Bacci non hanno più avuto eguali, anche oggi che la metafonia è particolarmente in crisi nessuno riesce ad uguagliare quelle esperienze.

 

 

 

 

Per chi si cimenta o si cimenterà nella pratica metafonica è importante comprendere, ed ormai lo sappiamo con certezza, che non è importante lo strumento che si utilizza bensì la medianità dello sperimentatore che con la sua sola presenza, per delle ragioni che ancora ci sfuggono, permette alle voci di fluire in maniera limpida e chiara.

Non me ne vogliano i metafonisti di oggi ma stiamo vivendo una crisi profonda anche in questo settore. Come sembra accadere in ogni braca della TCS anche la metafonia sta subendo il triste fascino dei social network e del “risultato a tutti i costi”. Ed è ecco che troviamo delle tecniche assurde, dei software che praticamente creano le risposte artificialmente captandole dal microfono fino, addirittura, ad applicazioni per lo smartphone (a pagamento) che attraverso algoritmi complessi ed inutili fanno udire delle parole incomprensibili e totalmente casuali, poi il nostro cervello, abituato a dover riconoscere in qualcosa di astratto qualcosa di conosciuto, fa il resto percependo parole dove non esistono. Un tempo la sperimentazione era pura, si accendeva un registratore nel silenzio e si attendeva una risposta dalle voci.

Niente di più pulito, non vi erano voci di sottofondo, non vi era caos, non vi era una traccia registrata che rovesciata, ovviamente, sembrava dire parole sensate. Oggi sembra che, non riuscendo ad ottenere risultanze degne di nota, ci sia una corsa al metodo più “sporco” ma efficace, e mi si passi il termine. Una frenesia che porta a sperimentare in modi assolutamente faciloni e che, indipendentemente da ogni variabile, portano un risultato o sembrerebbero farlo. Per registrare anche solo una voce, con i “vecchi metodi”, ho personalmente impiegato più di tre mesi. Oggi chiunque accenda una radio o un registratore dice di aver registrato delle voci. Tra gli addetti ai lavori sento spesso dire che la comunicazione con l’ aldilà non è come un telefono, che non tutto si può ridurre ad una semplice accensione di radio e registratore per poter ottenere delle voci, ma poi allo stato reale dei fatti, e a queste belle parole, spesso non seguono fatti coerenti. Allora credo sia il caso di fare appello ai ricercatori di oggi: fate un passo indietro per tentare di farne due avanti. Che si torni alla sperimentazione seria e con un pensiero rivolto verso Marcello, tentiamo umilmente di avvicinarsi a quella meraviglia e cerchiamo di ottenere risultati significativi e non rumori vaghi, in questo modo non solo faremo del bene alla ricerca ma faremo anche del bene a noi stessi. Perchè nulla ci può riempire il cuore più di un contatto vero, reale e chiaro con chi, si spera, ci osserva dall’altra parte del velo.

Condividi sui social
Team GHR

Author: Team GHR

L’Associazione di Ricerca Scientifica Ghost Hunters Roma, con sede a Roma, svolge gratuitamente da oltre 10 anni analisi e rilevazione dati nel campo del paranormale. Parallelamente alla ricerca sul campo l’Associazione si occupa dello studio e della classificazione di: Medianità, Esperienze di pre-morte, telepatia, chiaroveggenza, precognizione e di molti dei fenomeni appartenenti alla branca della “Ricerca psichica”. Il Team è composto da parapsicologi, ricercatori e tecnici.