Poltergeist – Un fenomeno trasversale che attraversa i secoli

Articolo pubblicato su Il Messaggero Veneto

A Gonars, un piccolo paese vicino Udine, un fenomeno decisamente particolare sembra “bersagliare” una famiglia da ormai qualche tempo.

Per dovere di cronaca va sottolineato che non se ne conosce ancora la causa e questo articolo riporterà i fatti esattamente come ci sono stati raccontati.

Tutto ebbe inizio nell’agosto del 2018, quando una famiglia (della quale, per privacy, non menzioneremo cognome o altri particolari) divenne bersaglio di una serie di “lanci” di sassi da parte di ignoti. Inizialmente si sentivano cadere sulla tettoia dell’edificio, gesto considerato dai suoi abitanti “una ragazzata”. L’anno successivo, invece, il fenomeno esplose violentemente ed i sassi diventarono decine e decine, di tutte le dimensioni; iniziando, come se non bastasse, a cadere misteriosamente anche all’interno dello stabile.

I lanci hanno provocato ingenti danni a vetri e mobili senza però mai ferire nessuno degli inquilini.

Raccogliendo i pochi dati a disposizione, il fenomeno sembrerebbe iniziare alle 9 del mattino per protrarsi, ad intervalli irregolari, fino alle 18.00 circa.

Sono state interpellate le forze dell’ordine che, ovviamente, non avendo colto in flagrante il presunto autore del gesto, si sono limitati a raccogliere la denuncia contro ignoti.

Fin qui, potrebbe sembrare un comune caso di vandalismo giovanile ma andando un pochino più a fondo troviamo delle dinamiche nella manifestazione molto particolari. Il fenomeno si è ripetuto anche durante un viaggio in macchina dove erano presenti: nonno, nipote ed una terza persona.

Insieme a questa particolare “sassaiola” sembrerebbero essere avvenuti anche fenomeni elettrici molto particolari come: spegnimenti improvvisi di elettrodomestici, esplosione di lampadine e improvvisi cali di tensione.

I sassi, di svariate forme e dimensioni, non sembrerebbero provenire soltanto da fuori ma talvolta, ci dice la proprietaria della casa, si manifestano anche a porte e finestre chiuse come già scritto in precedenza. A riprova di questa teoria, sono appunto stati bloccati volontariamente tutti i possibili accessi esterni allo stabile. Nonostante questo, i fenomeni hanno continuato a verificarsi con insistenza.

Ad oggi, i fenomeni sembrano terminati, come spesso accade, senza un apparente motivo.

 

Implicazioni psicologiche del caso gonars

 

Alcune dinamiche familiari potrebbero avallare l’ipotesi del poltergeist.

Il rapporto Nonno-Nipote sembra essere particolarmente complesso. Riportiamo la testimonianza e le riflessioni di Andrea, che ha avuto direttamente a che fare con il caso in esame e con la famiglia stessa.

 

Andrea De Nicola racconta:

Quando cercai di comprendere la stranezza della storia che S. mi stava raccontando, con dovizia di particolari, pensai in qualche modo che il ragazzo fosse una sorta di canale per queste manifestazioni. Probabilmente era una semplice sensazione prettamente soggettiva alla quale inizialmente non ho dato molta importanza. Il fatto che mi lasciava maggiormente perplesso era la dinamica di questi fenomeni che si presentavano con intervalli irregolari e solo nella casa dei nonni in presenza del nipote.

La figura del nonno sembrerebbe contribuire notevolmente al malessere del giovane. Il signore voleva che il ragazzo avesse l’opportunità di diventare un grande calciatore, possibilmente famoso, ma al ragazzo questo argomento non interessava affatto. La particolare insoddisfazione del nonno è notevole e non perde occasione per manifestarla. Atteggiamento che si ripercuote inevitabilmente sulla psiche del ragazzo, poiché ne risente fortemente.

La certezza di aver deluso il nonno ed il senso di rabbia potrebbero aver fatto scattare nel ragazzo delle tensioni inconsce estrinsecate poi attraverso l’attività di poltergeist, e quindi il lancio di sassi.

 

alcuni casi storici

 

Il Caso della famiglia Lowe

Nel novembre del 1962, il ricercatore psichico Raymond Bayless sfogliando il “Los Angeles Times” venne incuriosito dal particolare caso della famiglia Lowe, la quale dopo essere stata barricata per oltre quattro mesi in una casa di Big Bear City (California, USA) fuggì dall’abitazione.

La famiglia sembrava vittima di una vera e propria pioggia di pietre che avveniva sia fuori che dentro la casa. La particolarità di questo fenomeno non fu soltanto l’ignota mano invisibile che lanciava pietre, ma anche il loro peso. Nonostante forme e dimensioni diverse, nonché  gravi danni a vetri e mobilia, quando le pietre colpivano le persone presenti non vi erano ferite o lesioni. Sceriffi e vicesceriffi assistettero all’evento increduli e addirittura alcune pietre lanciate finirono per danneggiare alcune auto di uno di questi. La famiglia Lowe andò via dalla casa ed in seguito alcuni studenti affittarono l’immobile. Assistettero al lancio di pietre per qualche tempo ma poi tutto cessò improvvisamente.  

Raymond Bayless asserì:

Quelle accorse alla famiglia Lowe sono caratteristiche tipiche dei fenomeni poltergeist.

 

Lo sceriffo di San Bernardino che seguiva il caso, lo archiviò come insoluto.

 

Il poltergeist di Novara 

Fenomeni di infestazione di Ernesto Bozzano

“Da dove vengono codesti proiettili che per il pese e la distanza da cui vengono lanciati non sono certo di mano mortale?”

(Rapporto della gendarmeria francese su un evento di pietre volanti contra la casa di un carbonaio parigino, 1846)

In altro caso di “sassaiola” occorso nel luglio del 1908 a Boccioleto (Novara), e riferito dalla rivista “Luce e Ombra” (1908, pag. 436), si leggono questi ragguagli di un testimone oculare:

Si notino alcune circostanze meravigliose. Il soffitto è compatto, senza alcuna fessura; i muri sono spessissimi, di pietra, perfettamente intonacati. Eppure i sassi piovevano da tutte le parti, scendevano dal soffitto, uscivano dalle pareti con estrema violenza, senza lasciare nel soffitto o nei muri alcun segno del loro passaggio…

Si provò a chiudere ermeticamente le finestre e la porta, e le pietre (senza lasciare segno del loro passaggio) cadevano con grande fracasso al suolo e vi restavano, sotto gli occhi di tutti.

Chi scrive portò a casa alcune pietre, e molti forestieri ne portarono pure alle loro case dopo di averle viste cadere sotto i loro occhi.

Si fece anche questo esperimento: alcuni dei sassi caduti furono segnati col carbone e poi lanciati lontano, e succedeva talvolta che gli stessi sassi segnati rientrassero in casa.

Una sera si erano così adunate e chiuse insieme nove persone, e non tardò a cadere una ventina di sassi colpendole tutte e nove senza far loro alcun male…238 Le pietre cadute non hanno nulla di straordinario; sono della stessa natura e forma di quelle che si trovano nei dintorni dell’alpe.

In generale erano del peso di due o tre ettogrammi, alcune superiori al mezzo chilo, e il giorno 19 ne cadde una del peso di quattro chili, alla presenza di varie persone. Chi scrive fu testimone di veduta e, si noti bene, il fenomeno non fu isolato, ma si ripetè quotidianamente per quasi un mese.

 

Il poltergeist di Campo San Boldo

Nell’estate 1920, in una graziosa casa con giardino, in Campo San Boldo a Venezia, iniziarono una serie di fenomeni alquanto curiosi.

Il giornale di Venezia, dove un cronista riporta la notizia, cita delle vere e proprie sassaiole dirette verso la casa da anonimi lanciatori.

Il fenomeno si protrasse per diverso tempo. Tullio Gioppo, con la sua famiglia decise così di chiamare le forze dell’ordine che assistettero inermi alla pioggia di sassi.

Squadre fasciste piantonavano la casa quando improvvisamente delle pietre si diressero verso il vetro dell’abitazione frantumandolo.

Secondo la famiglia, i sassi non provenivano solo dall’esterno dell’abitazione ma anche da dentro. Inspiegabilmente il fenomeno cessò dopo l’allontanamento della domestica di famiglia, una giovane ragazza che secondo alcuni fuggì per la paura. Da quel momento, nessuno parlò più della “casa dei sassi” ed i fenomeni cessarono.

 

Casa di Campo San Boldo

 

 

Credits

 

Articolo di Alberto Toso Fei al sito https://venezia.italiani.it/casa-pietre/

Il mistero della psicocinesi, Scott Rogo

Dei fenomeni di infestazione, Ernesto Bozzano

Luce e ombra 1908, pag. 43

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Daniele Cipriani

Author: Daniele Cipriani

Fondatore e Presidente dell’Associazione di ricerca scientifica “Ghost Hunters Roma”. Da oltre 10 anni nel campo della ricerca paranormale e parapsicologica. Si occupa di medianità e dello studio teorico e pratico dei fenomeni paranormali. Presente su diversi articoli per le principali testate giornalistiche Italiane, relatore in numerosi convegni nazionali ed internazionali, presente a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive sulle maggiori emittenti nazionali a scopo di divulgazione delle tematiche di confine.