Ricerca al Castello Baglioni di Graffignano (VT)

LA STORIA

Il Castello Baglioni si trova a Graffignano, nella Tuscia Viterbese.

Scorcio caratteristico del borgo che circonda il castello

Immerso tra le colline laziali e circondato da un delizioso borgo, ormai quasi disabitato, offre sensazioni suggestive a chiunque vi si avventuri all’interno.

A poca distanza troviamo il fiume Tevere, il confine con l’Umbria e la più rinomata Civita di Bagnoregio.

A livello storico, molte sono le famiglie che hanno abitato quelle che una volta erano le sontuose stanze del castello.

Infatti la costruzione risale al XII secolo e fu eretta dalla famiglia Baglioni, la quale rimase proprietaria per molto tempo. Seguirono varie dispute territoriali. Poi passò per le mani di Domitilla Cesi, che con una causa legale tolse la proprietà a Giulia Baglioni, la quale era stata cresciuta dalle zie, poiché orfana di madre, nel castello. 

Seguirono altri nomi importanti, come i Borromeo e i Santa Croce.

A oggi il castello è di proprietà del Comune di Graffignano.

Foto 1 – Particolare del museo, presso il quale sono esposti alcuni reperti
Foto 2 – Altri reperti esposti nel museo

 

La Ricerca

Particolare fotocamera termica

Segnalazioni e testimonianze

Il team GHR si è recato al Castello Baglioni a seguito di alcune testimonianze di chi lo aveva visitato.

Infatti molte persone asseriscono di aver visto una dama aggirarsi nei corridoi del castello.

Finestra dalla quale è stata vista passare una figura femminile

 

Un volta arrivati ci sono stati segnalati dei punti di interesse che effettivamente si sono rivelati i più sensibili, come: la sala celeste (stanza ad uso esclusivo della dama), ballatoio che collega il salone alla cucina, torre e prigione.

Sull’architrave dell’unica finestra presente nella cella si può leggere l’iscrizione: “Filippo Ferrari Viterbese chirurgo di Graffignano carcerato per soddisfazione”. Da alcune fonti non verificate, sembra che il medico fosse stato imprigionato nel ‘700 poiché mai reperibile, e impegnato a fare cose più soddisfacenti!

 

La Ricerca

La ricerca è stata svolta in data 30/05/2021.

Del team GHR erano presenti:

  • Daniele Cipriani;
  • Fabrizio Grisanti;
  • Federico Classetti;
  • Ezio Diamante;
  • Dalila Roccamatisi.

Si accede al castello da un grande portone che sovrasta una salitella. Arrivati all’ interno troviamo un grande spazio aperto con un pozzo molto suggestivo alla nostra destra. Ci fanno accomodare in una sala attrezzata per le mostre e le presentazioni dei libri, nonché atrio del museo con vari reperti risalenti al periodo etrusco.

Dopo un giro durante il quale ci vengono illustrati i luoghi d’interesse decidiamo di posizionare la strumentazione nella torre (sia sotterranei adibiti a prigione che la parte superiore adibita a magazzino), nei sotterranei, all’ingresso, e nel piano nobile (ballatoio, cucina, sala celeste, sala pianoforte).

Sala celeste

Sono state effettuate in tutti i luoghi registrazioni ambientali, video e foto.

Le uniche anomalie degne di interesse sono state udite e registrate solamente al piano nobile, precisamente nella sala del pianoforte e nel corridoio adiacente. Nelle quali segnaliamo voci e raps di varia entità.

Anomalia I - una piccola voce rompe il silenzio

 

Non ci è chiaro cosa dice la voce, anche se dopo un’accurata ricostruzione qualche idea ce la siamo fatta che non divulgheremo per coerenza scientifica.

Ad ogni modo, la voce è stata rilevata in un ambiente del primo piano, nella così detta “parte nobile”, nella quale alloggiavano i proprietari del castello e la servitù. In quel momento era presente solo una persona del nostro team che ha riferito di aver udito voci di bambini in maniera chiara, tanto da pensare che arrivassero dall’esterno, quindi da una famiglia del luogo.

Dopo circa 30 minuti un altro componente GHR si aggiunge alla ricerca al piano superiore e sente distintamente le stesse voci.

Solo alla fine del giro abbiamo chiesto spiegazioni al sindaco Rossi, che, stupito, ci ha riferito che non ci sono più famiglie con bambini a Graffignano. Per sicurezza alcune persone sono anche andate a verificare nelle stradine circostanti, confermandoci quanto detto.

C’è da dire che nessuno ci aveva raccontato che altri in precedenza avevano udito voci di bambini.

Immaginate la nostra sorpresa nel ritrovare questa vocina registrata esattamente nel momento in cui il primo componente del team l’aveva udita. Peccato non aver avuto la stessa fortuna con la seconda manifestazione, che nonostante tutto non ha lasciato traccia nella nostra strumentazione.

 

Poltrona situata all'interno della foresteria

CONCLUSIONI DEL TEAM

Fascio di luce suggestivo nella sala del pianoforte

Inizialmente la voce anomala è stata sentita da uno dei componenti del team, solo, nella stanza del fenomeno. Dopo circa 35 minuti, lo stesso fenomeno è stato udito da un secondo ricercatore. Dall’analisi della voce non si riesce ad evincere che tipo di parola possa essere ma, senza ombra di dubbio, si tratta di un fenomeno anomalo riconducibile alla voce di un bambino. La vicinanza della voce al registratore (evinta da analisi dello stesso) e la conferma dell’assenza di bambini nel borgo rendono l’anomalia di sicuro interesse. Torneremo per effettuare ulteriori indagini e per approfondire, a livello strumentale, i fenomeni di Castello Baglioni. 

 

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Author: Team GHR

L’Associazione di Ricerca Scientifica Ghost Hunters Roma, con sede a Roma, svolge gratuitamente da oltre 10 anni analisi e rilevazione dati nel campo del paranormale. Parallelamente alla ricerca sul campo l’Associazione si occupa dello studio e della classificazione di: Medianità, Esperienze di pre-morte, telepatia, chiaroveggenza, precognizione e di molti dei fenomeni appartenenti alla branca della “Ricerca psichica”. Il Team è composto da parapsicologi, ricercatori e tecnici.